in questi giorni ripenso spesso a quei giorni in cui tutto ciò che mi mancava dentro e intorno me lo costruivo con la fantasia. ero capace di passare giorni e notti intere a crearmi delle realtà così ricche di dettagli e così intense che arrivavo quasi ad emozionarmi. niente usciva dalla mia mente, non andavo in giro raccontando le mie invenzioni vendendole per vere, niente di schizofrenico andante, semplicemente me ne nutrivo in gran segreto per colmare quel vuoto che il cibo non riusciva a riempire.
è passato molto tempo da allora. la realtà ha cominciato a dire oh, guarda che ci sto pur'io, e per quanto all'inizio del nostro rapporto io le abbia riservato per lo più sorrisi di circostanza, col passare dei mesi e degli anni ho dovuto cominciare ad entrarci in confidenza. mica perchè ne avessi voglia eh, ma me la ritrovavo sempre tra le scatole e vi assicuro che l'indifferenza paga solo i primi tempi, poi tocca cercare il modo di convivere civilmente altrimenti il clima diventa teso, un po' come nella kasbah tra rosario rannisi e katia ricciarelli.
[...e vedremo se poi continuo]
