freccetta freccetta arrivo così alla guardiola del portiere che, trattandosi come già detto di un condominio all'avanguardia, si trova nella strategicissima posizione di controllo dell' intero fabbricato, ovvero tra 4 muri ciechi. il portiere, con atteggiamento autoritario, mi chiede dove sia diretta ed io, tutta fiera dell'informazione già acquisita, gli rispondo che devo andare da xxxxxx ma che l'ascensore A è rotto. torni al citofono e si faccia chiamare dall'ascensore B, dice. gli rispondo ok, e mentre torno sui miei passi mi chiedo come si risponda ad un ascensore quando chiama ma, come premesso tre post fa, quando il mistero si infittisce, la mia sete d'avventura diventa arsura. torno al cancello, ricitofono, spiego la situazione e dico in grande scioltezza di farmi chiamare dall'ascensore B, ma nel frattempo mi si è richiuso il cancello. citofono di nuovo biascicando parole in codice per nascondere l'imbarazzo e con aria circospetta entro nel fatidico ascensore B. all'apertura delle porte mi trovo davanti una signorina con la stessa voce che proveniva dal citofono. fosse che fosse che s'era accorta di un mio trascurabilissimo problema di orientamento?
a missione compiuta esco dall'ufficio di xxxxxx e ho la tentazione di tornare verso l'ascensore B, ma le scale mi chiamano con un tono così rassicurante che non so dire di no.
