lella con la stampella

Tengo al minimo il battito controllo che il respiro non ceda
Tengo al minimo il battito controllo che il respiro mi segua
31/08/2005

costretta a restare a casa dal diluvio e dalla macchina dal meccanico. forse non sarei uscita comunque ma si sa, quando le condizioni non le scegli tu, ti stanno sempre strette. che si fa? si usa il tempo per studiare un po' e ascoltare quella musica che tocca tutte le corde, dal mi cantino al mi basso ossidato dal tempo. 

i'm sorry i can't help you, i cannot keep you safe
i'm sorry i can't help myself, so don't look at me that way
we can't fight gravity on a planet that insists
that love is like falling
and falling is like this.


postato da weaver alle ore 19:27 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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Commenti
#1   31 Agosto 2005 - 22:24
 
"Le costrizioni sono l'arte presunta di chi impara la vita vivendo. Forse"

Sarah Freek
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#2   01 Settembre 2005 - 11:30
 
E perchè ascoltare la musica sotto l'acqua di un temporale degno di questo nome? Dove la mettiamo questa idea? Che non la prendiamo neanche in considerazione? :)
Un abbraccio.
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