Ieri, dopo piu' di seimilioni di anni (sìsì lo so, questa è tua orlan-tà ;) di ottime scuse per allontanarlo, è arrivato il mio d-day. non sono sbarcata in normandia ma in un luogo che avevo sempre ritenuto troppo lontano per arrivarci a bordo della mia fragile zattera. però ieri il tempo era sereno e l'emozione era quella giusta. ho messo giù un piede alla volta e quel terreno che temevo sarebbe franato istantaneamente mi ha invece sorretto. con qualche lieve tremore e qualche goccia di pioggia, ma con quella stabilità che solo le radici profonde di alberi piantati insieme sanno dare. pippone metaforico a parte, ieri ho fatto il coming out più impegnativo della mia giovane vita di lesbica, quello con la genitrice. ebbene, ragazze mie, non ho nessun dramma da raccontare perchè sono vergognosamente fortunata. tutti quei mostri che temevo mi sarebbero saltati addoso se ne sono stati lì nell'angoletto a rodersi il fegato assistendo impotenti a quel momento. lei un po' aveva già capito, io un po' avevo capito che l'aveva capito, e insomma, non c'è voluto molto più di una serata con le amiche a fare ipotesi improbabili sulle frasi da usare, di una notte quasi insonne a riformularle, di quella scintilla improvvisa di coraggio e della consapevolezza che tu mi saresti stata vicina. solo questo. e, ovviamente, dell'amore di una madre. l'ho fatto perchè ce lo meritavamo un po' tutte, io, lei, e te. l'ho fatto perchè voglio prendere per mano la mia vita e nell'altra tenere la tua (di mano eh ;)
