dopo averlo dimenticato, poi cercato e non trovato, oggi mi è finito in mano il libro lello per eccellenza, ovvero, lesbismo per tutti di helen eisenbach. l'ho aperto a caso cercando di ricordarmi a che punto ero arrivata e mi sono imbattuta in una delle innumerevoli (in realtà tutte) pagine esilaranti che vado a trascrivervi in parte:
"approccio al lesbismo: domande delle nostre lettrici"
- Sono nata con un nome così femminile che non riesco neanche a dirti qual'è. (D'accordo, Lucinda). Posso essere lo stesso una lesbica? (di questa salto la risposta)
- Ho sempre trovato le donne estremamente fastidiose. Vogliono sempre parlare dei loro sentimenti, raramente impiegano un briciolo dell'energia che spendono nelle relazioni in qualcos'altro come la loro carriera, e quando vai a letto con loro si comportano come se ti possedessero. Ogni volta che si tolgono i vestiti, tuttavia, pare che io perda la nozione del tempo. Potrei essere lesbica?
Sì. Chiunque non si ritrovi una volta o l'altra a provare questo genere di frustrazione con le donne o è una donna eterosessuale, nel qual caso va a lei tutta la nostra comprensione, o un uomo omosessuale o il tipo di lesbica che fa fare figure di merda alle altre.[...]