appena scesa dalla macchina, quando rientro a casa la sera, il profumo della legna nei caminetti accesi mi inonda le narici, mi scalda e mi inebria, più di qualunque profumo di fiori o di mare, forse anche perchè la legna brucia mentre il mare e i fiori no, o almeno non spesso. qualche tempo fa, mentre passeggiavo per le viuzze qui intorno, pensavo a come doveva essere bello prima dell'arrivo dell'espansione edilizia... le nuove palazzine, per quanto esteticamente gradevoli, stanno sommergendo pian piano tante casette col loro giardino curato e l'orto e la capanna di legno per gli attrezzi. quelle se ne stanno lì, con il fumo che esce dal comignolo, divise tra la consapevolezza del dover crescere e integrarsi ed il desiderio di rimanere attaccate alle poche certezze della terra.