lella con la stampella

Tengo al minimo il battito controllo che il respiro non ceda
Tengo al minimo il battito controllo che il respiro mi segua
23/12/2005

per me e guardacaso anche per te

32 flavours (leggi il testo inglese che è meglio :)
socchiudi gli occhi e guarda più da vicino
non sono tra te e la tua ambizione
sono una ragazza da copertina senza copertina
sono trentadue gusti e qualcun altro ancora
sono oltre la tua visione ristretta
perciò forse vorrai voltare la testa
perchè un giorno avrai fame
e mangerai gran parte delle parole che hai appena detto
i miei genitori mi hanno insegnato la buona volontà
ed io ho fatto del mio meglio in loro nome
solo la gentilezza che ho donato agli sconosciuti
è più di quanto posso spiegare
eppure ce ne sono molti che hanno spento la luce del portico
per farmi pensare che non erano in casa
si sono nascosti nel buio delle loro finestre
finchè non sono passata oltre lasciandoli soli
che dio ti aiuti se sei brutta
ma essere troppo carina è lo stesso una condanna
perchè tutti covano un odio segreto
per la ragazza più bella del gruppo
che dio ti aiuti se sei una fenice
che osa risorgere dalle sue ceneri
migliaia di occhi saranno accecati dalla gelosia
mentre tu starai solo volando via
non sto cercando di dare un senso alla mia vita
togliendo senso a te
e voglio dichiarare ufficialmente
ho fatto tutto quello che potevo
non sto dicendo che sono una santa
ma non voglio vivere in quel modo
non sarò mai una santa
ma continuerò a dire
socchiudi gli occhi e guarda più da vicino
non sono tra te e la tua ambizione
sono una ragazza da copertina senza copertina
sono trentadue gusti e qualcun altro ancora
sono oltre la tua visione ristretta
perciò forse vorrai voltare la testa
perchè un giorno potresti ritrovarti a morire di fame
e a mangiare tutte le parole che hai detto
 
ani d.
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09/12/2005

chiacchiere simil profonde con sfumature leggere

se per un istante mi lascio prendere dalla gioia di avere addosso la giacca più bella e calda di ogni altro inverno subito arrivano ad insidiarmi piccoli iceberg con mani e piedi che vogliono portarmela via per poi saltarmi addosso e seppellirmi sotto una montagna di grattachecca al gusto di sangue. in prima linea ci sono le mie paure ma, mischiate tra loro, si muovono presenze reali, mezza bocca sorriso, mezza canini sporgenti. il mio equilibrio poi, non ne parliamo. stai vivendo un equilibrio precario, canta colei che un tempo chiamavo affettuosamente la cantantessa. ma fatti i cazzi tuoi, dico io, ora. l'equilibrio, questo sconosciuto. non sono forte come una roccia, figuriamoci poi se posso essere delicata come un fiore che sboccia con tutti quei petali che mi cadono dalla bocca il più delle volte. parolacce, certo, per le bestemmie ci stiamo attrezzando, parafrasando qualcuno che però parlava di miracoli. ma comunque. l'equilibrio è un'arma a doppio taglio. se la fune diventa un'asse ecco che hai perso il brivido. se la fune si riduce ad un filo di lana non hai proprio più nulla a cui aggrapparti. bisogna valutare bene lo spessore di ciò che vuoi avere sotto ai piedi. troppe sicurezze? si abbassa la guardia e ci si adagia. troppo poche? si vive nell'angoscia e si perde la lucidità. la soluzione è farsi crescere le ali.
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