lella con la stampella

Tengo al minimo il battito controllo che il respiro non ceda
Tengo al minimo il battito controllo che il respiro mi segua
25/06/2005

sotto sotto...

quando qualcuno vi lascia ad aspettare in macchina perchè "tanto devo solo vedere una cosa veloce" oppure "faccio subito compro una cosa al volo" state tranquille che aspetterete tra i 10 e i 20 minuti e vedrete tornare quel qualcuno con un'espressione tra il colpevole e il profondamente soddisfatto. vi faccio un esempio, così, totalmente inventato, senza alcun riferimento a fatti realmente avvenuti e tantomeno a persone realmente esistite. ieri un mio amico era in macchina con la fidanzata quando quest'ultima gli ha chiesto di accompagnarla a comprare dei cd vergini. il mio amico si è accosto all'ombra e le ha detto ok, fai pure, ti aspetto qui :) e l'altra, scendendo, gli ha risposto sìsì tanto ci metto un secondo, prendo i cd e torno. dopo circa 15 minuti di attesa il mio amico ha cominciato a interrogarsi sui motivi di tale lungaggine. la mia ragazza è una a cui non piace perdere tempo, sicuramente ha trovato fila alla cassa e si starà anche spazientendo, fammi entrare a farle compagnia. l'ipotesi non era poi così lontana dalla realtà, la ragazza era davvero spazientita in fila alla cassa, ma sul bancone, accanto ai 10 cd vergini, abbracciava con soddisfazione uno scatolone contenente questo:

della serie: quando uno sente delle necessità è giusto assecondarle ;)

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23/06/2005

zingaratine

dovete sapere che qualche tempo fa orlan-tà mi accompagnò a casa del mio papino per accudire i gatti. o meglio, questa era la ragione ufficiale. quella ufficiosa era fare la lavatrice e scroccare un po' di sky e di internet. io toglievo i bisognini dalle lettiere, orlanta si guardava un film sul buddismo, io pulivo le ciotoline per mettere le pappe fresche, orlanta controllava l'andamento del cestello. poi entrambe siamo salite al primo piano per farci una navigatina. ovviamente dovevamo controllare i commenti sui nostri blog e su quelli di più di seimilioni di lesbiche, operazione che ha infestato il pc di mio padre con una history così omosessuale da far impallidire busi, canino e la defilippi. abbiamo cercato per ore la maledetta cartella della cronologia, l'abbiamo trovata, abbiamo cancellato il contenuto del giorno ma ogni volta che digitavamo or- we- les- apparivano tutti gli indirizzi belli e lelli proprio lì, sul pc dell'ignaro padre. il panico ci ha viste così costrette a cancellare l'intero contenuto di history, cookie, file temporanei e chi più ne ha più ne metta, così che il giorno successivo, quando il padre tornò e accese il suo laptop, smadonnò in 115 lingue non trovando più un cazzettino delle cose sue, chiamò la figlia accusandola di tale disastro e lei si vide costretta a cadere dalle nuvole da così in alto che ancora deve toccà terra. questa lunga premessa l'ho fatta solo per dire che visto che forse domenica si torna a casa del papi, orlanta se n'è uscita dicendo: "dai che così controlliamo tutti i blog...e se poi tuo padre li scopre pazienza, tanto lo dovrà sapere prima o poi...  è meglio che glielo dice il cookie!"

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23/06/2005

tanto per non postare solo una canzone

guess there's something wrong with me
guess i don't fit in
no one wants to touch it
no one knows where to begin
i've more than one membership
to more than one club
and i owe my life to the people that i love

questa è la prima strofa di In or Out, ani difranco. me la sento addosso per questo mio sentirmi fuori posto. fuori posto pur sentendomi a posto. la canzone non parla esattamente di questo, o forse sì. parla del non volersi etichettare, di essere orgogliosi e sicuri di quello che si è e si sente, mentre il mondo pullula di tutt'altro, e cerca di trascinartici. vorrei avere l'aggressività di questa canzone. o forse solo ritrovarla. un tempo mi si accusava di essere troppo aggressiva ma ho smorzato anche quell'eccesso e ora mi sento scomoda in questo equilibrio anestetico. è tempo di grandi cambiamenti. tempo di uscire dal guscio. e mi fermo qua, perchè il primo passo è pensare meno.

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21/06/2005

the day

Ieri, dopo piu' di seimilioni di anni (sìsì lo so, questa è tua orlan-tà ;) di ottime scuse per allontanarlo, è arrivato il mio d-day. non sono sbarcata in normandia ma in un luogo che avevo sempre ritenuto troppo lontano per arrivarci a bordo della mia fragile zattera. però ieri il tempo era sereno e l'emozione era quella giusta. ho messo giù un piede alla volta e quel terreno che temevo sarebbe franato istantaneamente mi ha invece sorretto. con qualche lieve tremore e qualche goccia di pioggia, ma con quella stabilità che solo le radici profonde di alberi piantati insieme sanno dare. pippone metaforico a parte, ieri ho fatto il coming out più impegnativo della mia giovane vita di lesbica, quello con la genitrice. ebbene, ragazze mie, non ho nessun dramma da raccontare perchè sono vergognosamente fortunata. tutti quei mostri che temevo mi sarebbero saltati addoso se ne sono stati lì nell'angoletto a rodersi il fegato assistendo impotenti a quel momento. lei un po' aveva già capito, io un po' avevo capito che l'aveva capito, e insomma, non c'è voluto molto più di una serata con le amiche a fare ipotesi improbabili sulle frasi da usare, di una notte quasi insonne a riformularle, di quella scintilla improvvisa di coraggio e della consapevolezza che tu mi saresti stata vicina. solo questo. e, ovviamente, dell'amore di una madre. l'ho fatto perchè ce lo meritavamo un po' tutte, io, lei, e te. l'ho fatto perchè voglio prendere per mano la mia vita e nell'altra tenere la tua (di mano eh ;)

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16/06/2005

e tiriamola sta catena

Tratto principale del tuo carattere?
mi risulta difficile individuarlo.. più ci penso e più mi accorgo di essere spesso contraddittoria. forse l'allegria
La qualità preferita in un uomo?

La linearità
E in una donna?
La forza
Il tuo miglior amico?
Loro lo sanno
Il tuo principale difetto?

L'insicurezza
La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?
Non chiedo quasi mai consigli, comunque alla mia donna e ai miei migliori amici
Il tuo sogno di felicità?
Scoprirmi innamorata ogni giorno
Il tuo rimpianto?

Non essermi impegnata abbastanza per non averne
L’ultima volta che hai pianto?
Oggi
Il giorno più felice della tua vita?
Ce ne sono tanti, ve lo dico un'altra volta che devo pensarci bene
E il più infelice?

Il giorno che mio padre è andato via di casa
La persona scomparsa che richiamerebbe in vita?
Nessuna, preferisco parlarci da dove stanno
Materia scolastica preferita?

Inglese
Città preferita?
Barcellona e New york
Il colore preferito?
Blu
Il fiore preferito?
Il fiore di ciliegio
L’uccello preferito?

L'aquila
Bevanda preferita?
Acqua
Il piatto preferito?
Qualunque cosa con la mozzarella e il gelato
Il tuo primo ricordo?

non me lo ricordo
Libro preferito?
Il primo che mi viene in mente.. Se questo è un uomo di Primo Levi
Poeti preferiti?

Mio padre
Cantante preferito?
Ani DiFranco
Sport preferito?
Mi piace muovermi in generale, diciamo calcetto

I tuoi pittori preferiti?
gli impressionisti

La trasmissione TV più amata?
Friends
Film Cult?
Amore e altre catastrofi
Attore preferito
Gregory Peck
Canzone che fischi più spesso sotto la doccia?
sono un juke-box
Se dovessi cambiare qualcosa nel tuo fisico, che cosa cambieresti?

Le ginocchia
Personaggi storici più ammirati?
Cristo

I nomi preferiti?
Giulia, Lorenzo
Quel che detesti di più?
L'inganno
Il dono di natura che vorresti?
La telepatia
Come vorresti morire?
Senza rimpianti
Stato d’animo attuale?

Colflittuale
Le colpe che ti ispirano indulgenza?
Quelle di cui ci si pente profondamente
Il tuo motto?
Le pecore vanno in gregge, le aquile volano da sole

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15/06/2005

c'era una volta un ciocco di legno

c'era una volta un ciocco di legno e un falegname chiamato mastro cincinino. questo brav'uomo, clonato dall'embrione del suo più celebre antenato geppetto, lavorava il legno per ricavarne dei bastoni lunghi lisci e affusolati. all'inizio non sapeva bene cosa farsene, li appoggiava tutti in fila sulla parete e passava le notti a rimirarli alla tenue luce di una candela. un bel giorno, mentre levigava la sua ultima creazione, una ragazza con i dreads biondi bssò alla porta del suo laboratorio, si presentò e chiese della figlia. "Piacere di conoscerti, Sara" disse il falegname "ho sentito tanto parlare di te! Francesca è al piano di sopra, sta facendo una coperta di nodini, puoi salire se vuoi". La ragazza entrò, diede un'occhiata a quei bei bastoni sul muro, e raggiunse l'amica. Il falegname la guardò metre saliva le scale domandandosi a cosa servissero quelle sfere che teneva in mano. saranno palle cinesi, di quelle cose orientali antistress, pensò. ma come noi tutti sappiamo, si trattava di tutt'altro. dopo circa un'ora mastro cincinino sentì degli strani rumori provenire dal piano di sopra. salì rapidamente la rampa di scale con passo felpato, temendo che un malvivente si fosse introdotto in casa sua e stesse molestando le ragazze, ma quando irruppe in camera della figliola la trovò in atteggiamenti equivoci con l'amica sara. dopo un attimo di perplessità capì cosa stava succedendo e, da bravo uomo d'altri tempi, intimò alle due giovani di sparire per sempre dalla sua umile ma onesta dimora. le due ragazze si rivestirono in fretta e furia, rosse di rabbia e imbarazzo, si precipitarono al piano di sotto e fuggirono lontano, portandosi via due lunghi bastoni, i più belli e perfetti mai creati dal povero cincinino. il falegname rimase così ferito dall'accaduto che ripudiò la figlia e dedicò il resto della sua vita a perseguitare quelle come lei. le due ragazze, invece, segnate nel profondo da quel doloroso giorno, decisero di trasformare quella tragedia in qualcosa di costruttivo. e fu così che naquero il biliardo e l'omofobia.

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13/06/2005

è una bastardata, lo so...

...ma la tentazione è troppo grande. la uev che rimane "loggata" sul mio secondo pc è un'occasione così ghiotta, ma così accattivante che ci scrivo su pure un post sul suo blog! non sto neanche a dirvi (per la legge della praivasi) che mi son letta tutti i suoi PM privati dei quali non m'aveva mai parlato tanto che ora le posso tenere anche il muso per un paio d'ore! bè, ormai l'incursione è fatta. attendo che la "padrona" del blog s'accorga del fattaccio  e...ehm...uhm...vabbè: comincio a correre veloce!

orlando, cronista d'azzardo!

ps, il verdana sarà pure la "nostra" font preferita, ma mi dici che corpo usi?

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09/06/2005

scrivere post è diventata un'impresa. che oltre alla mancanza di tempo ci sia una sottile forma di ansia da prestazione? può darsi. perchè se un tempo il blog era mio e c'è l'avevo solo io e me lo gestivo io (reminescenze del primo post di tutti i miei tempi), oggi è un fenomeno così diffuso che manco se mi chiamassi eufisia riuscirei ad essere originale. ma a pensarci bene non mi sono mai posta il problema di essere troppo uguale agli altri, anzi, mi interrogo sempre più spesso sul contrario. forse ho perso un po' di spontaneità, forse mi manca il mondo dei puffi, quello dove si va a cogliere le puffragole tutti insieme e nessuno sogna di avvelenarle, quello dove birba e gargamella sono in netta minoranza e vivono in una baracca sulla collina, lontano dal villaggio.

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06/06/2005

è tempo di pride (pussy manifesto by bitch)

prima di dedicarmi alla stesura di un post celebrativo per la giornata trascorsa ieri in compagnia di certa gentaglia, voglio omaggiare tutte voi postando testo originale con traduzione del "manifesto" più interessante di tutti i tempi. ricordo come fosse ieri quel giorno di novembre '99 in cui mi recai a genova per assistere al secondo concerto della mia vita di quella che a tutt'oggi è la mia artista prediletta. ad aprire la danze si presentarono sul palco due personaggi coloriti e colorati che nel giro di 30 secondi conquistarono gli animi di coloro che solitamente odiano i gruppi spalla perchè servono solo a dilatare l'angosciosa attesa della visione tanto anelata. dopo 3 minuti eravamo tutti loro accaniti fan. ancora oggi, nelle notti di novembre, se girate per i vicoli di genova, potreste sentire un grido lontano che fa così "fica manifesto fica manifesto fica fica fica manifestoooo".
nota della traduttrice: è linguisticamente impossibile (per me) rendere appieno il senso dei versi che seguono, ma vi assicuro che c'ho messo tutto l'impegno degli ultimi 12 minuti ;)



Manifest this motha fucka #1:
Every living thing comes from and returns to (get it?)

Ogni essere vivente viene da e torna alla... (capito?)


Manifest this Muddafucka #2:
Let Pussy speak to me through every living thing. As all creatures move and grow, let them bring forth the openness and warmness that flows in the energy of Pussy...the life force on which we all depend.

Lascia che la fica mi parli attraverso ogni essere vivente. come tutte le creature si muovono e crescono, lascia che portino alla luce la schiettezza e il calore che scorre nell'energia della fica... la forza vitale dalla quale tutti dipendiamo.

Manifest this Muthafucka #3:
I'm sick of my genitalia being used as an insult.(*1) Are you? It's time to let my labia (*2) rip and rearrange this. Here we go:
"That was so Pussy of you to help me move to my new place! Especially since I'm living on the 13th floor.(*3) You've really made this a Pussy move!"

sono stanca che i miei genitali vengano usati come un insulto. e tu? è tempo di lasciare che le mie labbra lacerino e riordinino questa visione.
e allora diciamo: "è stato così Fica da parte tu aiutarmi a traslocare nel mio nuovo appartamento! soprattutto perchè vivo al 13esimo piano. è stato veramente un trasloco Fica!"


Manifest this Motherfuckrr #4:
The power of Pussy could be blinding. Do not misinterpret its strength and fear it. Do not try to control it. It is light, rich and full of warmth. Use it wisely and with jeweled intentions.

Il potere della fica può essere accecante. non fraintendere la sua forza e non temerla. non cercare di controllarla. è luce, ricca e piena di calore. usala saggiamente e con le migliori intenzioni.

Manifest this Muthefucka #5:

The Egg says, "Don't forget me, Muddafucka!"
The Egg must not be understated. Let the Egg be the symbol of all courage!
Here we go:
"Honey, that took Eggs for you to tell your customer off for not tipping you 20%!"
The Egg, like courage, is a delicate intricate shell surrounding ever-changing nutritious life!
Let the Egg be the teacher and the Pussy be its nest.

L'ovulo dice:" non dimenticarti di me, figliodiputtana!"
L'ovulo non deve essere sminuito. lascia che l'ovulo sia simbolo di coraggio!
e allora diciamo:
"tesoro, hai avuto ovuli per insultare quel cliente per non averti dato il 20% di mancia!"
L'ovulo, come il coraggio, è una delicata e complicata conchiglia che racchiude una vita sana e in continua trasformazione!
Lascia che l'ovulo sia il maestro e la fica il suo nido.

Manifest this Motherfuckrr #6:
Employ the Pussy!
*teacher
*whore
*philosopher
*president
Pay her well!

Dai lavoro alla fica!
insegnante
puttana
filosofa
presidente
pagala bene!


Manifest this Motherfuckrr #7:
The Pussy is a traveler! No matter where your Pussy energy leads you, let the Pussy be your clock.
Allow the 'ticking' to be measured by
gathered and dispersed
gathered and dispersed
gathered and dispersed (*4)
one should not outweigh the other...

La fica è una viaggiatrice! non importa dove ti porti l'energia della tua fica, lascia che la fica sia il tuo orologio.
permetti che il ticchettio venga misurato da
raccolto e disperso
raccolto e disperso
raccolto e disperso
l'uno non deve prevalere sull'altro...


Manifest this Mothafucker #8:
Let Pussy manifest and let freedom sing!


Lascia che la fica si manifesti e che la libertà canti!

(*1) in americano la parola "pussy" viene usata come aggettivo dispreggiativo per identificare qualcosa di debole.
(*2) labbra della vulva
(*3) il fatto che l'appartamento si trovi al 13esimo piano è significativo perchè a NY è più che frequente l'assenza di ascensori.
(*4) ho tradotto letteralmente perchè non ho ancora capito il senso di sta parte :P
n.d.t. ogni correzione è ben accetta!

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01/06/2005

ma sì, lo faccio pure io

chiamata in causa da orlà, ecco qui le mie risposte:
Volume totale dei file musicali nel mio pc: al momento 6 giga, ma un tempo la treccani je faceva na pippa
L'ultimo cd che ho comprato: knuckle down, ani difranco, pure se ce l'avevo già in versione promo edition, ma quando una è fan è fan :P
Canzone che sta suonando ora: blood and fire, indigo girls, per libera scelta random di iTunes
Cinque canzoni che ascolto spesso e che significano molto per me:  
joyful girl, ani difranco
dove sei tu, cristina donà
sleeping in, the postal service
grita, jarabe de palo
senza paura, ornella vanoni

postato da weaver alle ore 13:21 | Permalink | commenti (18) / commenti (18) (pop-up)
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