definizione: falso, ingannevole, infido.
sinonimi: ambiguo, ipocrita, viscido.
credo di avere seri problemi con le persone subdole. e chi non ce l'ha, direte voi. in effetti, stando alla definizione, mi risulta difficile pensare di essere la sola. ma ho detto che ho dei problemi, mica che so' originale.
le persone hanno tanti aspetti caratteriali poco condivisibili, me compresa, ma la subdoleria, come la chiamerebbe la venerabile vulvia, mi da la nausea di più. posso tollerare la tirchieria, sorvolare sull'ignoranza, schivare la superficialità, ignorare l'inettitudine, metabolizzare l'egoismo, ma la subdoleria mi rimane proprio indigesta. penso sia per la sua forte componente di premeditazione. è un po' come l'omicidio. quello colposo può essere involontario, quello volontario può essere un caso isolato dettato dalla follia, quello premeditato è proprio l'omicidio più stronzo. lo si studia bene, lo si pianifica cercando di uscirne il più puliti possibile quando l'anima è già nera come la merda delle iene. si trovano alibi, attenuanti, giustificazioni, ma alla fine la storia è solo che hai ammazzato qualcuno e c'hai pure pensato bene su. la premeditazione è alla base dell'essere subdoli. essere subdoli è l'arte del fare del male a carte coperte. lo studio del punto debole da colpire rigorosamente alle spalle. l'abilità nell'indossare una maschera per nascondere il vero volto dell'assassino.
ultimamente mi sembra di non avere abbastanza energie da dedicare a questo blog. o forse non è che mi sembra, è proprio così. forse non ho argomenti. e allora non mi resta che intrattenervi con dissertazioni riguardanti il residuo fisso a 180° dell'acqua levissima che è pari a g/l 0,0755. tutti siamo a conoscenza della fondamentale importanza di un basso residuo fisso nell'acqua, ma cosa cazzo voglia dire non lo sa nessuno, tranne i chimici all'ascolto, se ce ne sono. sappiamo che con un basso residuo fisso l'acqua è più leggera, che fa fare tanta plin plin, che mandandola giù potremmo addirittura librarci in volo. non so perchè ma io se penso al residuo fisso dell'acqua mi viene in mente il fondo dei succhi di frutta nelle bottiglie in vetro. era meglio se non tiravo fuori manco questo argomento, ve'? uhm.
ci si lamenta sempre un po'. tutti. ci si lamenta del poco che si ha. pochi soldi, poco tempo, pochi capelli. e del troppo. troppa ciccia, troppi problemi, troppi capelli. il giusto sembra non esserci mai. è tutto troppo o poco. mai sentito nessuno dire che ha i soldi che bastano, il tempo che basta, il perfetto numero di capelli. io invece voglio dire che ho il giusto numero di problemi. non sono superiore alle lamentele, per carità, ma a pensarci bene ho proprio un giusto numero di problemi (oltre che di capelli). quel tanto che basta per sentirmi fortunata senza essere sguaiatamente felice, quel tanto che basta per piangere senza sentirmi una derelitta. uhm, sarò mica troppo ottimista? :)