lella con la stampella

Tengo al minimo il battito controllo che il respiro non ceda
Tengo al minimo il battito controllo che il respiro mi segua
27/01/2005

come t'antitoli? prontuario per l'identificazione e fronteggiamento dell'utente anonimo molesto

l'utente anonimo è una piaga che affligge, ha afflitto o affliggerà ognuno di noi. ai tempi dei nostri nonni gli anonimi si nascondevano dietro alle lettere ritagliate dai giornali  per non permettere, nel caso in cui i destinatari fossero parenti, amici o coniugi, di risalire al mittente confrontando scritti precedenti al fatto, o per impedire idagini di eventuali grafologi. oggi è meno laborioso. in questa sede tratteremo l'argomento "utente anonimo su splinder". qui, per risultare anonimi, basta non loggarsi, e, se si vuole infittire l'alone di mistero, firmarsi con un nick preferibilmente poco riconducibile al suo proprietario. possiamo identificare, seppur in modo riduttivo e sommario, quattro categorie di anonimo:
1) quello che si è semplicemente dimenticato di loggarsi e rimedia nel commento seguente dicendo ah, ero io! e si firma.
2) quello che lo fa volontariamente per tacito accordo col proprietario del blog e/o col destinatario del commento.
3) quello che lo fa volontariamente per esprimere giudizi, emettere sentenze, mettere zizzania o anche solo far innervosire il porprietario del blog e/o il destinatario del commento senza "pagarne" le conseguenze.
approfondendo, l'utente anonimo 3 può essere:
  a) un totale estraneo che semplicemente non si fa i cazzi suoi
  b) qualcuno che ci conosce in maniera più o meno diretta.
4) quello che lo fa volontariamente perchè vuole far arrivare dei messaggi al proprietario del blog senza svelarsi immediatamente per farlo poi in seguito, con esiti talvolta particolarmente felici.

la categoria che ci interessa maggiormente, in quanto più dannosa, è la 3b. l'utente 3b si riconosce in vari modi: si introduce sovente in conversazioni che non lo riguardano, prende posizione su argomenti dei quali non conosce nulla se non, forse, un lato della medaglia. è aggressivo ma pur sempre mantenendo dei toni finto-pacati per mostrarsi al di sopra del semplice attaccabrighe. usa frasi enigmatiche pensando di apparire colto e intelligente, ma il più delle volte non sa neanche lui cosa vogliano dire. se gli viene fatta notare la vacuità dei suoi pensieri o se incitato a venire allo scoperto, si stizzisce e replica con nuove frasi, spesso copiate dal web dopo aver fatto una ricerca su google con parole chiave quali "frasi acide", "frasi ad effetto", "frasi che mi facciano apparire come un grande filosofo e/o letterato".
cari miei, l'utente anonimo  ha la capacità di farci saltare i nervi anche se sappiamo che la migliore strategia sarebbe l'indifferenza. ma se non riusciamo a trattenerci dal replicare dobbiamo essere pronti a ricevere altre patetiche, vigliacche, subdole e ignoranti risposte, perchè Il poema cavalleresco non è materia per tutti, tantomeno per l'utente anonimo.

detto ciò concludo affermando che gli utenti non anonimi che esercitano il rimorchio spudorato nei commenti sono altrettanto fastidiosi :)

postato da weaver alle ore 10:59 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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14/01/2005

qua tutti mandano a fanculo tutti, e io che faccio? sono da meno? eh no. voglio mandarci qualcuno anch'io. avevo pensato di prendermela con quello che m'ha sfregiato la macchina per puro godimento vandalico ma c'è stato il natale di mezzo e c'ho ancora qualche strascico di perdono nel cuore. ci manderei di cagno che tradendo gli accordi pre-partita è andato sotto la sud a sfottere noantri ma evito ché sarebbe dargli importanza e lungi da me. per un attimo ho pensato di spedirci la cassiera del supermercato che mi frega sempre un centesimo ma poi mi sono ricordata che la volta scorsa me l'aveva scontato. opto quindi per spedirci una certa tizia che va in giro lasciando la sua bava tra i blog e non faccio il nome sia mai che le faccio aumentare gli accessi. aho' e vai affanculo un po' eh.
postato da weaver alle ore 19:53 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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11/01/2005

era un po' che non facevo un giro sui blog e ho notato con piacere che si sta diffondendo questo trend dei test per trovarsi una fidanzata. come tutte sappiamo, su internet la gente è onesta e risponde con disarmante sincerità ai test. è altrettanto noto che per scoprire se dall'altro lato dello schermo si nasconde la nostra anima gemella è sufficente farla rispondere a domande mirate e strategiche tipo sei dolce e affettuosa o sei una stronza patentata, a letto ti piaciono le coccole o ti giri dall'altra parte e russi come un trattore, sei bella o sei un cesso. è inoltre risaputo che non serve scrivere bene, essere interessanti e divertenti e stimolare l'altrui curiosità esprimendosi attraverso il proprio blog. l'unico vero mezzo per attirare a noi l'incarnazione terrena della dea dei nostri sogni è ideare un fantastico test a cui, si sa, la donna giusta darà tutte le risposte giuste. perchè è innegabilmente vero che la donna ideale va in giro per blog a rispondere a geniali test. appurato ciò mi chiedo, se una donna risponde al mio test dicendo che ha due occhi dolci e penetranti, le piace viaggiare ed è ironica e brillante ma è alta un metro e venti che faccio, la depenno?
postato da weaver alle ore 13:35 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
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