l'utente anonimo è una piaga che affligge, ha afflitto o affliggerà ognuno di noi. ai tempi dei nostri nonni gli anonimi si nascondevano dietro alle lettere ritagliate dai giornali per non permettere, nel caso in cui i destinatari fossero parenti, amici o coniugi, di risalire al mittente confrontando scritti precedenti al fatto, o per impedire idagini di eventuali grafologi. oggi è meno laborioso. in questa sede tratteremo l'argomento "utente anonimo su splinder". qui, per risultare anonimi, basta non loggarsi, e, se si vuole infittire l'alone di mistero, firmarsi con un nick preferibilmente poco riconducibile al suo proprietario. possiamo identificare, seppur in modo riduttivo e sommario, quattro categorie di anonimo:
1) quello che si è semplicemente dimenticato di loggarsi e rimedia nel commento seguente dicendo ah, ero io! e si firma.
2) quello che lo fa volontariamente per tacito accordo col proprietario del blog e/o col destinatario del commento.
3) quello che lo fa volontariamente per esprimere giudizi, emettere sentenze, mettere zizzania o anche solo far innervosire il porprietario del blog e/o il destinatario del commento senza "pagarne" le conseguenze.
approfondendo, l'utente anonimo 3 può essere:
a) un totale estraneo che semplicemente non si fa i cazzi suoi
b) qualcuno che ci conosce in maniera più o meno diretta.
4) quello che lo fa volontariamente perchè vuole far arrivare dei messaggi al proprietario del blog senza svelarsi immediatamente per farlo poi in seguito, con esiti talvolta particolarmente felici.
la categoria che ci interessa maggiormente, in quanto più dannosa, è la 3b. l'utente 3b si riconosce in vari modi: si introduce sovente in conversazioni che non lo riguardano, prende posizione su argomenti dei quali non conosce nulla se non, forse, un lato della medaglia. è aggressivo ma pur sempre mantenendo dei toni finto-pacati per mostrarsi al di sopra del semplice attaccabrighe. usa frasi enigmatiche pensando di apparire colto e intelligente, ma il più delle volte non sa neanche lui cosa vogliano dire. se gli viene fatta notare la vacuità dei suoi pensieri o se incitato a venire allo scoperto, si stizzisce e replica con nuove frasi, spesso copiate dal web dopo aver fatto una ricerca su google con parole chiave quali "frasi acide", "frasi ad effetto", "frasi che mi facciano apparire come un grande filosofo e/o letterato".
cari miei, l'utente anonimo ha la capacità di farci saltare i nervi anche se sappiamo che la migliore strategia sarebbe l'indifferenza. ma se non riusciamo a trattenerci dal replicare dobbiamo essere pronti a ricevere altre patetiche, vigliacche, subdole e ignoranti risposte, perchè Il poema cavalleresco non è materia per tutti, tantomeno per l'utente anonimo.
detto ciò concludo affermando che gli utenti non anonimi che esercitano il rimorchio spudorato nei commenti sono altrettanto fastidiosi :)