sono una dall'innamoramento facile, io, nel caso non l'abbiate capito. il colpo di fulmine mi prende sempre in pieno, a me. ma è come quando prendi la scossa, fai un salto, dici ahi, pensi mah, saranno le suole delle scarpe, e finisce lì. mi invaghisco con la stessa rapidità con cui mi passa. l'amore è un altra cosa, lo so. qui sto parlando di innamoramento, che quello è più facile dell'amore. ebbene, mi sono innamorata 10 giorni fa, di nuovo. le ho rubato un bacio e in cambio lei mi ha dato un biglietto. come tutto ciò sia potuto accadere chiedetelo alla mia amica con la testa rossa che diceva vado a sputtanarmi mentre invece sputtanava me. nel giro di 20 minuti tutti gli esseri umani intorno a noi sapevano che volevo baciare quella lì. lei compresa, ovviamente. credo che il popolo gay abbia scelto l'arcobaleno come simbolo per celebrare la quantità di colori che possono assumere i nostri volti in queste situazioni. non che gli etero non si imbarazzino, ma noi siamo più coloriti, sempre. quando è giunta la voce al suo orecchio lei è diventata rossa. io tendevo all'indaco. e mentre cercavamo di ritrovare un contegno i nostri cari amici hanno improvvisato un gioco della bottiglia truccatissimo. sono fidanzata, dice lei, ma se vuoi posso baciarti. ma che siamo impazziti? io non bacio gente fedifraga. da domani. vado in bagno che non posso più tollerare questa tensione, e mi scappa la pipì per davvero. quando esco lei è lì davanti che mi sorride. io non penso che possa accadere sul serio, non è nella legge della natura che quando esprimo un desiderio si realizzi così. ma le leggi sono piene di cavilli e i ricordi a volte decidono di voler essere solo belli. salto la parte del bacio che tanto no vi interessa, giusto? lei poi se ne va e io torno nella festa, facendo balletti dalla discutibilissima coordinazione. quella galeotta della testa rossa ha in mano un biglietto per me. scritto da lei. ah :)