lella con la stampella

Tengo al minimo il battito controllo che il respiro non ceda
Tengo al minimo il battito controllo che il respiro mi segua
30/06/2004

ci credete se vi dico che dall'ultima volta che vi ho scritto non ho praticamente mai piu' visto quelle due li'? ah, la fortuna e' sempre dalla mia parte. fortunatamente io la vita la prendo cosi' come viene e non mi sentirete mai dire che fa schifo. c'e' una ragione per tutto cio' che accade e nonostrante di solito mi rimanga oscura, stavolta credo di sapere perche' il destino ha frapposto un gran canyon tra me e loro, ha voluto proteggermi dalla sofferenza della consapevolezza che non me l'avrebbero data in nessun caso ;P
il problema e' che morto un papa se ne fa' n'altro, quando si chiude una porta si apre un portone, quando due bellezze spariscono ne arrivano altre tre. quando il gay pride e' nell'aria le lelle sbocciano in tutto il loro splendore e in una notte te ne innamori di tre contemporaneamente. se poi sei me riesci a vedere il tuo futuro con ognuna di loro e fai la tua scelta. la prima mi ha fatto perdere la stabilita' sulle gambe dopo circa 6 secondi di conversazione. al 18esimo secondo nella mia testa eravamo gia' su un'isola deserta a sperimentare nuove avanguardistiche tecniche di concepimento. ma lei e' una di quelle donne che sanno di avere quella particolare bellezza che ti fa perdere la ragione quindi la mia previsione sul futuro e' stata: ci ameremmo per 4 mesi poi io mi renderei conto che sono dotata di una personalita' e non posso disidratarmi cosi' alla sola vista della sua nuca. fine della prima storia. la seconda l'ho guardata per circa un'ora, carina, viso pulito e dolce, una di quelle che non sanno di essere adorabili, il che le rende ancora piu' adorabili. la mia previsione e' stata: la corteggerei per un paio di settimane, lei comincerebbe a sentirsi sempre piu' coinvolta e poi si innamorerebbe perdutamente e a quel punto io mi saro' gia' stufata. fine della seconda storia perche' non sono cosi' idiota da provarci con qualcuno che mi annoia gia' nelle fantasie. ed eccoci giunte alla terza. quando mi e' stata presentata non ero neanche troppo attenta. poi ho cominciato ad ascoltarla mentre diceva che quella sera era triste, che non le piace essere triste perche' quando lavora deve ascoltare le storie di quelle persone che non fanno altro che lamentarsi e non agiscono per cambiare le cose e lei le detesta. diceva lo so che devo permettermi di essere triste qualche volta ma non vorrei sentirmi cosi' stanotte perche' non voglio che tu mi conosca in questo stato, non sono io. e' una parte di me, come di tutti, ma io sono una persona allegra e vorrei tu mi vedessi cosi'. parlava con me. io non avevo neanche capito il suo nome e mi sono ritrovata a dirle di non andare a casa, che l'avrei ascoltata parlare tutta la notte e che avrei trovato il modo per farla sorridere. non so dirvi se sia davvero bella perche' quando l'ho guardata con piu' attenzione ero gia' innamorata. e la mia previsione e' stata: potremmo amarci per tutta la vita. ma lei mi ha abbracciato stretta ed e' andata a casa.
postato da weaver alle ore 21:25 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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