la doc è lì che aspetta. e ne avrà ancora per molto perchè la moretta che sto inseguendo non accenna a rallentare. è un vero splendore nella sua semplicità. è una di quelle che nessuno si volterebbe mai a guardare. e questo mi rassicura. perchè penso sia bello cogliere qualcosa che non si vede. per esempio le margherite si vedono. e sai che palle quando tutti si fiondano a cogliere la stessa margherita che spunta dal cemento (giuro che non sto ascoltando Jovannotti) e che alla fine della ressa le restano solo due petali. m'ama... non m'ama. non ti ama. tu hai fatto a cazzotti e manco ti ama. e non venitemi a dire che si conta anche quel coso giallo al centro e che quindi ti ama. le margherite sono quelle ragazze molto carine o anche belle che sembrano chissà che ma poi alla fine quando gli hai strappato via i petali ti rimane in mano solo quel coso giallo. che manco conta. ecco qua. m'è uscita così sta cosa. sarà la stanchezza che ottunde il cervello. ma io non mi fermo perchè la moretta (presto le troverò un nome meno squallido) prosegue per la sua strada e io non posso perderla di vista.
questo lungo periodo di silenzio volge al termine. sono stati giorni stressanti e dolorosi passati al telefono, in chat, in videoconferenza. passati a mandare fotogrammi di volti trasfigurati dal dolore via mms. il mio inglese è diventato ogni giorno più improponibile e tra un "ma come puoi dire questo?" e un "what the hell are you talking about?" la storia tra me e la mia doc è giunta ad un binario morto. non dico finita eh, perchè da un binario morto si può sempre fare marcia indietro spostare la leva e ripartire. ma per ora ci parcheggiamo qui. io scendo e mi sgranchisco un po' le gambe. quasi quasi faccio anche una corsetta. ma correre così, senza un obbiettivo, non ha senso per me. sì, mi darò un obbiettivo. quella moretta che avevo visto passare accanto al finestrino potrebbe andar bene. eccola lì. chissà dove sta andando. ma sì va, quasi quasi seguo lei. no, no, non è vero che la conosco benissimo e che ho dirottato il treno di proposito! come ti viene in mente! e poi stavo parlando tra me e me, come diavolo hai fatto a sentire?! che c'hai i sensori capta onde cerebrali nascosti nella stampella? sì è vero, ho sempre amato le tue inesauribili risorse. dai ne abbiamo già parlato. sì. ti amo ancora. sennò che me la inventavo a fare sta cosa del binario morto da dove si può tornare indietro? abbiamo ancora una possibilità. ma non bruciamocela subito, no? mi pare che facendo la stronzetta rigida ne hai già perse due di fidanzate, ti sembra il caso? ho detto rigida, non frigida, aggiustati i sensori. lo vedi che stiamo litigando di nuovo? dai che la moretta si sta allontanando! amore aspettami qui che poi ritorno. e non chiamare i pompieri.
sante parole di
molise
"ah se questo mondo fosse più tollerante... perchè il mio amico xxx può andare dalle cameriere di yyy e dire
'secondo te ci si può innamorare così... subito?' e io no? uffa."
ho appena visto il nuovo video delle tatu. in realtà l'avevo già incrociato svariate volte ma mai su total request live, elevatissima trasmissione di mtv con quella gran fighetta di giorgia e quell'altro biondino che lo so come si chiama ma non mi va di nominarlo. dovete sapere, se non lo sapete già, che mentre passano i video passano anche i testi degli sms che l'hanno votati. inutile dire che il livello cultural-grammaticale di tali sms è minore uguale a zero. ma non è questo il punto. il video non è niente di che (non si baciano, sfigate che non sono altro) ma, sulla scia di all the things she said, attira l'attenzione delle lelle minorenni, categoria in forte, direi spaventosa, crescita. stanno tutte lì a sperare che la presenza televisiva di due ragazzine che si spacciano per amanti possa avere chissà quale influenza sul mondo. un sms diceva quasi testualmente: "voto le tatu perkè pure se lo fanno solo per pubblicità non hanno paura di essere se stesse e sxo ke la gente apra gli occhi! peppina'89 da voghera" (il nome è inventato per rispetto della privacy). mia cara peppina, ma quante cazzate dici? innanzi tutto perchè e che non si scrivono con la k, spero non si scrive sicso. secondo di tutto, se lo fanno per pubblicità, mi spieghi in che modo sarebbero loro stesse? terzo di tutto, perchè mi accanisco tanto con tua mente ill(ott)usa? povera peppina :) guarda un po' che ti regalo (ma quasi quasi me la tengo hihi).
tachicardia tachicardia tu mi prendi e mi porti via. dalla lucidità. dalla pienezza delle mie facoltà. vorrei essere io. solo io. e invece siamo io e te. io e te. perchè mica mi comporto normalmente eh. eh no. devo sempre uscirmene con qualcosa di perfettamente fuoriluogo. mi pento repentinamente. ma irrimediabilmente. questa non è poesia, sia ben chiaro. è una sorta di mantra dell'ansia. su, dai, vai.
non so quanto tempo fa mi diedi (o si dice detti?) un obbiettivo di alto interesse culturale: vedere tutti i film a tema. quale tema mi sembra superfluo specificarlo. sono a buon punto. ieri si è aggiunta una pellicola alla lista. definirla a tema è un po' azzardato ma diciamo che i primi 15 minuti la avvicinano alla categoria. il film in questione è
femme fatale di
brian de palma. ad essere sincera non è niente di che. tutta l'emozione si regge sulla prima parte ovvero la povera spettatrice continua a seguire attentamente l'intreccio nella speranza di assistere nuovamente a qualche forma di passione saffica. speranza disattesa. la povera spettatrice non può fare altro che tornare all'inizio del film e riguardare dalle 10 alle 78 volte la scena madre. della quale abbiamo uno screencap.
uh ma quanto mi fanno incazzare sti rasati. con quelle facce sempre incazzate manco gli avessero appena fregato il motorino nero con fantasia celtica. stavo guardando TERRA! e ho potuto apprezzare alcune riprese della loro ordinatissima marcia lungo via dei fori imperiali. uno striscione diceva qualcosa sui gay che vogliono arrivare al colosseo e sulla possibile presenza dei leoni. in sottofondo qualcuno gridava qualcosa sui froci. in entrambi i casi il tono non sembrava affettuoso. ma ce l'hanno solo coi maschietti o anche con le femminuccie? cioè vorrei capire... i neo fascistucoli sono o non sono gli unici uomini insensibili all'idea di due donzelle che si strusciano? in ogni caso mi fanno pena e pure un po' schifo. e devono ricordare che loro possono andare in giro coi manganelli ma noi c'abbiamo le stampelle. che sono anche più lunghe. e con questo non voglio fare nessuna allusione alla loro scarsa dotazione. no no.
mi è stato chiesto di rimettere la foto della mia doc che lotta con la stampella accanto al titolo. ed io obbedisco ;P e scrivendo questa cosa inutile accontento pure orlando che mi chiede dove io sia finita... purtroppo no, cara mia, non sono con la mia doc. ma oh, come lo vorrei. credo che la tempesta ormonale si abbatterà presto su di me. vedo già la tromba d'aria intrisa di ferormoni (chi non avesse chiaro di cosa si tratta vada
qui) all'orizzonte. dovrò tapparmi il naso per non saltare addosso alla prima che passa. non sono mai stata infedele alla mia doc ma... no, non posso. sono integra e integralista a tal proposito. certo che qualche pensierino lo faccio, quante storie! ma tanto quella su cui faccio i pensierini (vedi quaderno delle elementari) non me la dà, quindi non averla per non averla tanto vale rimanere fedeli.
vorrei scrivere d'altro. poi penso che chi viene qui a leggere è interessato soprattutto alla storia tra me e la mia doc, non è vero? (ma cosa me ne frega a me di quello che vi interessa non lo so ;P). ma sapete... io e lei non ci vediamo mai e ci sentiamo tra una defibrillazione e una sutura. ci pensiamo tanto, questo è vero, ma a volte non ho niente di nuovo da confidarvi. e insomma io non voglio certo deludervi, miei cari lettori, ma stanotte ho un po' di pensieri che corrono parallelamente al mio amore. quello più veloce causa fitte allo stomaco, parla di delusione e si disseta a sorsi di rabbia. a sole due incollature lo segue quello silenzioso che cova la prossima mossa. solo terzo ma, ve lo rivelo in anteprima, avrà la meglio, è il pensiero d'altro.
la mia doc mi ha chiesto di trasferirmi a chicago. dice che con il suo lavoro può mantenermi finchè non ne troverò uno mio. dice che vuole respirare le nuvolette del mio respiro abbracciandomi mentre cade la neve. dice che vuole giocare al dottore con me ogni notte (dopo l'equivoco dell'altro giorno le ho spiegato cosa intendevo, e pare che sia decisa a portarsi il lavoro a casa). insomma quando una con quegli occhioni verdi ti dice cose del genere tutte le certezze vacillano. voglio davvero restare qui? no. voglio davvero alzarmi la notte per andare in bagno, non accendere la luce per non svegliare la mia doc che domani attacca alle sette e quindi inciampare su una stampella? sì.
ma anche senza farsi tutte queste domande... basta guardarla :°)
e siamo nel 2003. ho appreso da branko e le stelle che sarà l'anno dello scorpione. dice che da circa 87 anni non si verificava una condizione così favorevole per il mio segno ed essendo io leggermente più giovane deduco che un cielo così non l'ho mai visto prima. come tutti sappiamo branko è un tizio molto attendibile, peccato per quella k. se lui dice che questo è il mio anno (vabbè nostro, cari scorpioncini) facciamo che ci crediamo. c'è chi sostiene che l'autocondizionamento funziona, crediamo pure a lui. e se qualcuno ha voglia di dirmi che sono una gran figa, gli crederò! del resto credo anche di essere fidanzata con la mia doc, fate un po' voi.