C'è una parola inglese che ho sentito usare tante volte nei più svariati contesti e che non ho mai saputo esattamente come tradurre, nè tantomeno come infilarla in un discorso. Ho appena finito di vedere il season finale di questa quinta stagione di L word, ed a parte l'ennesima egregia performance di DD, della quale sono ormai superfan e che meriterebbe uno spin off, definirei questo episodio con la fatidica parola: LAME.
A domani con maggiori dettagli...p.s. cindi annabelle tucker, ma quante ne sai.
era solo un sogno, su. noi molto fan siamo tutti con te. molto fan.
e si sente. ah, se si sente. eccome. sì sì.
e non è per il tepore (che non c'è), nè per i fiori che sbocciano.
insomma, ci siamo capiti.
per chi non le conoscesse, per chi ha una conoscenza dell'inglese tale da poter seguire più o meno un discorso, per chi capisce solo qualche parola qua e là ma abbastanza da cogliere il senso di una battuta, e in finale anche per chi non ci capisce una cippa ma gongola al sentir nominare la sua L word preferita, sbava alla vista di jill bennet, o semplicemente si accontenta di guardare le figure, consiglio caldamente di sintonizzarsi su afterellen (dot com) e godersi le
terrible three. vi posso assicurare che dopo tale esperienza gli episodi di L word vi sembreranno ancora più pregni di significato. gh.
Si avvicina a lunghi passi la fine di questa quinta stagione di L word, che ancora non s'è ben capito se sarà davvero l'ultima o se showtime e mama chaiken si degneranno di deliziarci nuovamente l'anno prossimo. dico deliziarci perché, se fino all'anno scorso le scene esilaranti erano perlopiù affidate alla presenza di leisha/alice, quest'anno il fattore laughter è stato decisamente a più largo spettro. e va bene che ci piace il drama, e va bene che ci piace la visibilità, e va bene che ci piace quella o quell'altra e che più si accoppiano meglio è, ma per quanto mi riguarda io apprezzo sempre le sane risate, ed il quinto anno di parolaconlaL pullula di queste ultime (ma, per chi non avesse ancora avuto il piacere di vedere gli episodi, pullulano anche di drama, visibilità e accoppiamenti vari, no worries).
Questo primo post sulla season 5 lo dedico a due personaggi che sono entrati nel mio cuore senza chiedere permesso, anche perché non sarebbe nel loro stile, e che hanno ispirato quella che sarà senza dubbio la mia t-shirt dell'estate, della quale avrete presto una preview.
Sono molto tentata dal cominciare una rubrica di commento selvaggio sulla nuova serie di L word, ma non vorrei spoilerare troppo e rovinare la festa a chi di voi aspetterà il tutto bello e doppiato (???????) l'anno prossimo... ma me ne frega davvero qualcosa? :P
Ci medito un po' su, nel frattempo ecco a voi questo esilarante promo realizzato dalle protagoniste del big gay sketch show, enjoy :D
c'era qualcosa di strano nella puntata di stasera, la doc sembrava improvvisamente tornata ad essere protagonista. dovevo immaginare che ci fosse sotto qualcosa. e infatti. da oggi non lo guardo più, mi dispiace. no abby, non lo guarderò per te, sono contenta che tu abbia una nuova famigliola felice, ma eri più simpatica quando ti succedevano tutte le peggiori sfighe del mondo una dopo l'altra. non lo guarderò neanche per te, sam, hai fatto bene a fare fuori quel mascalzone di tuo marito, ma tuo figlio è veramente na palla al piede. e no, non lo guarderò neanche per la nuova tirocinante che faceva audry il troione in dawson's creek e che ora è timorata di dio. e tantomeno per neela che forse ora si sta riprendendo un po' ma c'ha fatto venire il latte alle ginocchia con le sue crisi ed era meglio quando sognava beckham. insomma, io senza la doc non ce la faccio a vedere ER. non posso. ecco. sono proprio triste. la cosa buona è che almeno non l'hanno fatta morire va.
(ah, però stasera marco ed eva si sono baciati).
Ci sono giorni in cui penso ehi, cazzo, ho proprio svoltato!
Guarda come sono allegra, il globo pullula di volti sorridenti, di occhi luminosi, di battute che capisco con 10 minuti di ritardo, e lo ammetto, e rido di nuovo, e vedi che sono cambiata, ora prendo le cose con più rilassatezza, in fondo non c'è motivo di perdere tutto sto tempo ad interrogarsi, certe risposte le so già, il pianeta trabocca di occhi luminosi, non sei tu, è che la gente sono pazzi, non ti curar di loro ma gira i tacchi che non porti e continua per la tua strada, per ogni nuova pietra lucente che trovi dovrai abbandonarne un'altra lungo il cammino, non riempire le tasche, non appesantire il cervello di pensieri che si esauriscono in loro stessi, scambia, coltiva, taglia i rami secchi, non hai paura, vero, di essere diversa?
ecco, oggi non è uno di quelli.
un bicchiere di latte è quello che ci vuole.
un bicchiere di latte freddo con i biscotti.
fumo troppo.
e medito su come essere meno.
meno paziente, meno comprensiva, meno gentile.
che senso ha la lotta quando non si combatte per lo stesso obiettivo?
il fatto è che non riesco a convincermi dell'inutilità.
mi sfugge il senso delle parole, delle reazioni che ho, ma soprattutto di quelle che non ho.
Se tu non ci fossi...
Beh, sarebbe proprio come adesso, in effetti.
(meno male che so ridere anche da sola, spesso).